Disturbi Psicosomatici e Disturbi della Sfera Sessuale: Il Delicato Equilibrio tra Mente e Corpo

Il benessere di ciascun uomo si configura come un delicato equilibrio tra le due istanze principali che lo caratterizzano: la mente e il corpo.
Questo significa che tutto ciò che accade in una delle due componenti va inevitabilmente ad influenzare l’altra.
I Disturbi Psicosomatici sono, in un certo senso, l’esempio più evidente di questa stretta connessione, di questo inscindibile rapporto. In questa categoria sono inseriti, infatti, tutti quei disturbi che si configurano come vere e proprie malattie (per cui vi è un danno organico più o meno evidente), ma che vedono la loro causa in un disagio emotivo o psicologico. Nella maggior parte dei casi colpiscono persone che hanno una qualche difficoltà ad esprimere le loro emozioni, soprattutto quelle negative quali rabbia, angoscia, sofferenza in quanto troppo dolorose per essere vissute. Queste persone si trovano, così, a mettere in atto tutta una serie di meccanismi (quale la negazione) nel tentativo (inutile) di liberarsene allontanandole da quella che è la loro parte cosciente e consapevole. Il reiterarsi di tali meccanismi fa sì che il corpo venga a trovarsi in uno stato di continua tensione, dato che tali emozioni non scompaiono definitivamente, ma trovano nel corpo il loro stesso mezzo di manifestazione. Ecco, dunque, che un bel giorno, ci si può ritrovare con un disturbo di cui non si era mai sofferto in precedenza e che non ha alcuna spiegazione organica.
I distretti corporei che più frequentemente vengono colpiti sono: l’apparato gastrointestinale, l’apparato cardiocircolatorio, l’apparato respiratorio, il sistema cutaneo, il sistema muscoloscheletrico e l’apparato urogenitale.
Proprio all’interno di quest’ultimo possono essere inseriti i vari disturbi della sfera sessuale, tra cui: disturbo dell’erezione, eiaculazione precoce o ritardata, disturbo dell’orgasmo, dispareunia, vaginismo. Si tratta di disturbi che vanno a intaccare il corretto susseguirsi delle fasi della risposta sessuale (desiderio, eccitamento, plateau ed orgasmo) con una conseguente compromissione del normale funzionamento sessuale e quindi, del trarre piacere dall’attività sessuale stessa.
Il meccanismo che vi sta alla base, ovviamente, viene attuato in modo del tutto inconsapevole e proprio per questo chi ne soffre non vede il legame tra la negazione dell’emozione e il sintomo, ma vede soltanto che la sua vita sessuale (che è il centro dell’attività umana con la sua funzione riproduttiva, ma anche ludica) è sconvolta da un disturbo che assume un notevole peso a livello personale e relazionale.
Gli organi colpiti nei disturbi psicosomatici sono quelli che il soggetto, inconsciamente, vive come più deboli rispetto ad altri, per cui se ad essere colpita è la sfera della sessualità è molto probabile che già in precedenza potesse presentare delle difficoltà (per esempio legate ad una educazione troppo rigida o all’ambiente sociale e culturale di appartenenza), ma con il concretizzarsi di un disturbo psicosomatico vero e proprio finisce per essere interessata in modo preponderante.
In base a ciò diventa fondamentale trattare il sintomo non solo a livello sessuale, ma anche, e soprattutto, individuando il meccanismo che lo ha generato per poterlo interrompere e sostituire con un altro più funzionale per il soggetto stesso. In questa prospettiva diventa centrale lavorare proprio sulla corretta espressione delle emozioni sia positive sia, soprattutto, negative, ma diventa anche molto importante per il diretto interessato acquisire consapevolezza rispetto all’influenza che la negazione o il blocco di tali emozioni ha sulla sua attività sessuale in modo da riconoscere ad un livello consapevole il conflitto emotivo che sta vivendo e che trova espressione nella sintomatologia somatica.